giovedì 23 giugno 2011

"In giardino i bambini giocavano in mezzo al passato remoto dei secoli"
Erri De Luca - Il giorno prima della felicità

domenica 19 giugno 2011

CONTROCITTA'

La triste città di Santiago
distende gambe polverose
s'allunga come un cacio grigio
e dal cielo puro e duro
si vede come un ragno morto.

La fecero di mattone triste
i tetri conquistatori
poi le mosche, il fumo,
i veicoli opprimenti,
i cileni che pelan patate,
gli odori del Mattatoio,
le tristezze municipali,
sotterrarono la mia città,
l'abbandonaron lentamente,
la seppellirono nelle ceneri

Poi i figli di Chicago
fecero pallidi cassoni
e ogni volta era più triste
la povera città d'inverno:
sconquassate automobili
la martirizzavano con furia,
sulle cantonate oscillavano le notizie opprimenti
dei giornali insanguinati.

Tutti i ricchi fuggirono
con mobili e fotografie,
lontano sulla cordigliera,
li dormivano tra le rose,
ma al mattino ritornavano
al centro della povera città
con denti duri di pantera.

I poveri non poterono andarsene,
né i cabarets senza speranza
dove ballavano senza decoro
i giovani sopravvissuti;
l'uomo qui si abituò
a passare tra gli stracci,
così come un brivido corre per le pareti dell'inverno.

Il carcere è posto in mezzo
alla povera città colpita,
è un carcere con carie,
con neri denti pustolenti
e opprime la città, le aggiunge
la sua spruzzata di sangue,
la sua massa di dolori.

Che posso fare, mia povera patria?
Vengono e vanno i presidenti
e il cuore s'empie di fumo;
si pietrificano i governi
e la città non si scuote,
sussurran tutti senza parlare,
s'incrociano lampi d'odio.

io crebbi in queste strade tristi
osservando i negozi di ferramenta,
i mercati della verdura,
e quando la città invecchia,
si prostituisce, si dissangua,
muore tanto è polverosa:

quando l'estate senza foglie,
il povero autunno senza monete,
l'inverno color di morte
coprono la cittadinanza,
soffro come una strada:
e ubbidendo alle mie pene
mi metto a ballar di tristezza.

perchè suppongo che un giorno
vedran alberi, vedranno acque
i disgraziati viandanti:
sapran come cade la pioggia
non solo sopra i cappelli,
potran conoscere la luce
e l'equilibrio dell'autunno.

Pablo Neruda

venerdì 27 maggio 2011

giovedì 12 maggio 2011

Giocare in un luogo in divenire






Children’s Playground

ROMI KHOSLA DESIGN STUDIOS

Haryana, India


”[…]

Gli uomini di sapone

e le loro signore

sono sempre puliti

e mandano buon odore.

Sono bolle di sapone

le loro parole,

escono dalla bocca

e danzano al sole.

[…]

Nelle case, per le strade

dappertutto in ogni momento

milioni di bolle

Volano via con il vento.

Il vento le fa scoppiare

silenziosamente ..

e di tante belle parole

non rimane più niente.”

- Gianni Rodari

martedì 10 maggio 2011

spulciando qua e là...spunti per il progetto






immagini 1 e 2 _ Van Beuningenplein playground, Carve, Amsterdam

immagini 3, 4 e 5_ PS1 Pole Dance ,SO-IL,New York, USA